ANGELINA JOLIE: "Ora so che i miei figli non dovranno mai dire che la loro mamma è morta di cancro ovarico"

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Ancora una volta Angelina Jolie stupisce per le sue scelte. Infatti dopo due anni dalla doppia mastectomia ha deciso di farsi asportare le ovaie. Qualcuno può pensare che sia esagerato, quasi un’ossessione, ma siamo sicuri di non sapere troppo poco su questo campo per poterla giudicare? Anche perché tutti i più grandi oncologi, compreso Veronesi (uno dei maggiori esperti italiani in termini di cancro), ha dichiarato che la decisione della Jolie è stata coerente e corretta. La sua storia familiare sicuramente è stata fondamentale in questa scelta; infatti sia la madre (ad appena 56 anni), che la nonna e la zia sono morte di cancro. Tutto a causa della mutazione in un gene (il BRCA1) che la portava ad avere l’87% di possibilità di sviluppare un cancro al seno e il 50% di uno alle ovaie. Dunque era importante intervenire, e ha proposito si è espressa così:

“La rimozione delle ovaie e delle tube è un’operazione meno complessa della mastectomia, ma i suoi effetti sono più gravi. Fa entrare la donna in menopausa forzata… Due settimane fa, durante i test annuali a cui mi sottopongo, le analisi hanno rivelato un’infiammazione correlata agli stadi iniziali del cancro. La visita dal chirurgo non ha sciolto il nodo: l’ecografia non evidenziava nulla, e nemmemo la pet.
Se si trattava di cancro, era ancora in una fase iniziale. Sono stata sollevata quando ho saputo che la rimozione di tube e ovaie era ancora possibile. Ho scelto di farla. Non una scelta facile, e non solo per la mutazione genetica del gene BRCA1, voglio che altre donne lo sappiano. Ho parlato con molti dottori, chirurghi e naturopati. Ci sono altre possibilità. Alcune donne prendono la pillola o si affidano a medicine alternative con frequenti controlli. C’è più di un modo di affrontare le questioni di salute. La cosa più importante è studiare le opzioni e scegliere la più giusta per ognuna di voi. Nel mio caso, medici occidentali e orientali erano d’accordo che la rimozione chirurgica fosse la scelta migliore perché, oltre alla mutazione, tre donne nella mia famiglia sono morte di cancro. I miei dottori dicevano che avrei dovuto sottopormi all’intervento dieci anni prima dell’apparizione del cancro nei miei familiari. A mia madre è stato diagnosticato il cancro alle ovaie a 49 anni, io ne ho 39.” Poi la Jolie conclude con un messaggio a tutte le donne: “Non è facile prendere queste decisioni, ma è possibile prendere il controllo. Potete chiedere consiglio, studiare le
opzioni e fare la scelta più giusta per voi. La conoscenza è potere.”

Al contrario di molte “star” che nascondono e non raccontano, lei ha spiegato con coraggio una scelta che sicuramente sarà stata sofferta e difficile come lo è per ogni donna, ma così facendo ha spinto molte altre ad aumentare i controlli. Infatti nei mesi dopo l’annuncio della mastectomia preventiva, le raccomandazioni di test genetici e il numero di analisi eseguite a caccia delle mutazioni incriminate sono praticamente raddoppiati. A quantificare il boom dovuto alla Jolie è uno studio condotto al Sunnybrook Odette Cancer Centre di Toronto, secondo cui è aumentata la consapevolezza non solo delle donne, ma anche dei medici. Ricordiamoci infatti che ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro.

Si stima che nel nostro Paese vi siano nel corso dell’anno 366.000 nuove diagnosi di tumore (esclusi i tumori della pelle, per i quali è prevista una classificazione a parte).

Le faccio un grande in bocca a lupo, ma sono sicura che Brad sia una buona medicina! (vedi anche: Angelina Jolie:oltre le gambe c’è di più)

brad e ang

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