Si è donna ogni giorno!

Scrivo oggi, 9 marzo, il mio articolo sulle donne perchè ieri ci hanno pensato un po’ tutti, ma ovviamente meritiamo di essere festeggiate ogni giorno! Quindi che nessuno si dimentichi di noi anche se l’8 marzo è già passato!
Con questo articolo voglio ricordare donne meravigliose nel loro quotidiano e nella loro eccezionalità, donne a cui si  proibiva perfino una laurea,  o così brave con le erbe medicinali da essere   definite streghe dagli ignoranti dell’epoca. Perché noi siamo meravigliose in ogni ambito, meravigliose madri e meravigliose donne in carriera. Perchè la cosiddetta “dote” non è quella che il padre prometteva insieme alla figlia anni fa, ma piuttosto l’empatia, l’intuito e la capacità di amare follemente!

Hertha Ayrton:

image
di Portsmouth (Gran Bretagna), studiò matematica all’Università di Cambridge, ma non le fu permesso di laurearsi in quanto donna (all’epoca l’ateneo rilasciava solo certificati di frequenza, ma non lauree, alle studentesse).
In particolare si specializzò sugli studi delle lampade ad arco usate durante le guerre mondiali. Fu la prima donna ad entrare nel British Institute of Electrical Engineers e a tenere una conferenza alla Royal Society (ma non fu accettata tra i suoi membri in quanto sposata). (Fonte focus)

ARZINA (prima a sinistra)
image
“Ho un sogno: voglio continuare a studiare e non sono pronta per sposarmi.”
Arzina aveva 13 anni, quando disse queste parole ai suoi genitori. Era una delle migliaia di bambine destinate a un matrimonio precoce in Bangladesh. Pratica che nel paese è diffusissima. Molte delle bambine muoiono dissanguate la prima notte di matrimonio.
Ora che ha 22 anni, studia e insieme a un gruppo di volontari fa la “wedding buster”: si impegna a convincere le famiglie a far studiare le figlie invece che trovare loro un marito, spesso molto più vecchio. All’occorrenza interviene per mandare all’aria cerimonie già organizzate. (fonte Panorama)

MARY QUANT;
image
Mary Quant è colei che ha inventato uno dei capi fondamentali del nostro guardaroba, la minigonna. Dite che è un idolo frivolo? Noi pensiamo invece che questa donna sia un incredibile simbolo di libertà. Non avete idea delle critiche e delle censure che si è presa negli anni ’60, quando ha deciso di accorciare drasticamente l’orlo della gonna.  E ricordiamo che ancora oggi alcune “oculture” coprono la donna con i Burka cercando di annullare anche in questo modo il mondo che ogni donna rappresenta!(fonte girlpower)

ORIANA FALLACI
image
Impossibile non citarla fra le grandi donne. Scrittrice, giornalista e attivista. Fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Con i suoi dodici libri ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo. Famosa per i suoi reportage dagli angoli più pericolosi del mondo (soprattutto il Vietnam), e per aver scritto sempre e solo quel che pensava, senza mai temere giudizi, polemiche e censure.

MADRE TERESA DI CALCUTTA:
image
Una piccola matita nelle mani di Dio. Così soleva definirsi Madre Teresa di Calcutta. Una donna dalla costituzione minuta, ma con un cuore e una vocazione talmente grandi da asservire l’intera esistenza alla cura dei poveri e dei malati. Amata dai poveri, ammirata dalle più grandi autorità religiose e laiche, fece dell’India la sua patria adottiva e a essa dedicò la vita. Una missione misericordiosa che si espanse a macchia d’olio negli anni successivi, tanto che la sua fama oltrepassò i confini indiani per estendersi, poi, anche nel mondo occidentale. L’opera di Madre Teresa fu così apprezzata che nel 1979 le fu assegnato il Nobel per la Pace.

IPAZIA:
image
Matematica, astronoma e filosofa.
Coraggiosa, curiosa, intelligente e fiera.
Tutto questo è Ipazia d’Alessandria.
Vissuta tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, Ipazia è stata una delle prime studiose donne dell’epoca.
Sin da piccola, si appassionò alla matematica e all’astronomia, ma non dimenticò di studiare ed insegnare anche filosofia ai suoi studenti, che erano gli stessi seguiti dal padre.
Fu infatti la morte del genitore che la portò a prendere la cattedra neoplatonica della scuola di Alessandria.
Come donna, essa è il simbolo della conoscenza e della virtù femminile. All’epoca, permettere ad una donna di studiare e di insegnare era qualcosa di impensabile. La cultura e la scienza, già viste di cattivo occhio dai cristiani dell’epoca, erano ancora più pericolose se affidate alla mente contorta di una donna, priva di scrupoli e troppo libertina, come Ipazia veniva considerata.

COCO CHANEL
image
Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel, famosa stilista francese, che con il suo stile che abbandonava “corpetti e gonnelloni” andò controcorrente rivoluzionando il concetto di femminilità e divenne una figura fondamentale del fashion design del XX secolo.
Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

Non smetterei più di citare queste grandi persone, ma credo che a prescindere da queste testimonianze sia chiara a tutti la forza dell’essere donna, soprattutto a coloro che con la forza tentano di lederla. Quindi ricordiamoci sempre che noi siamo re e regine del nostro regno. Al massimo un uomo può esserci compagno, mai davanti come invece dice un noto detto”dietro un grande uomo c’è una grande donna” ma perchè dietro e non a fianco?

  • http://larelladisofia.com Marcella

    Bellissimo articolo! Baci